Piano dell'Offerta Formativa

POF
LA SCUOLA LE RISORSE L'ORGANIZZAZIONE PROGETTAZIONE CURRICULARE
L'OFFERTA AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE DOCENTI MONITORAGGIO E VALUTAZIONE REGOLAMENTO

5 Area Dell’ Offerta

 

5.1 - ATTIVITÀ CURRICULARI ED EXTRA-CURRICULATI

 

In coerenza con gli obiettivi generali già delineati e nell’ottica dell’azione “dell’ educare” cioè “tirare fuori” le  potenzialità  spesso nascoste  di ciascun allievo ,  l ‘ Istituto pone in essere una serie di attività curriculari e non, anche al fine di rimuovere situazioni di disagio che concorrono frequentemente a determinare i fenomeni della Dispersione e dell’abbandono scolastico.

 

Le attività previste per l’a.s. 2011/2012 sono:

 

1.       DISPERSIONE E ORIENTAMENTO

2.       I.D.E.I.

3.       C.I.C.

4.       INTEGRAZIONE STUDENTI DIVERSAMENTE ABILI

5.       VIAGGI D’ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE

6.       STAGE

7.       SPORTELLO CAF

8.       ECDL

9.       PATENTINO CICLOMOTORI

10.    LO SPORT A SCUOLA

11.    EDUCAZIONE ALL’AMBIENTE

12.    EDUCAZIONE ALLA LEGALITÁ

13.    SCAMBI CULTURALI

14.    PROGETTI FINANZIATI DAL FONDO SOCIALE EUROPEO PON E DAL FONDO REGIONALE POR

 

5.1.1 Dispersione e Orientamento

 

Dispersione

La “dispersione scolastica” intesa come generale disagio dell’allievo impone continue azioni di monitoraggio ed interventi mirati per le sue ripercussioni sia sul piano formativo che sociale.

Tutte le attività che si porranno in essere avranno le seguenti finalità:

·         contenere il fenomeno inteso sia come insuccesso scolastico che educativo;

·         offrire allo studente occasioni di sviluppo della propria personalità tali da consentirgli di operare scelte consapevoli;

Destinatari sono gli studenti delle locali scuole Medie, gli studenti del biennio con particolare attenzione alle classi prime, gli studenti del triennio con particolare riguardo alle classi terze.

 

Orientamento

L’Orientamento è una componente strutturale di ogni azione formativa che si sviluppa lungo tutto l’arco della vita.

Destinatari sono tutti gli allievi dell’ Istituto nonché gli alunni delle Scuole Medie del territorio.

Le attività di Orientamento si articolano:

·         Orientamento in ingresso: sono previsti percorsi di accoglienza per docenti, genitori e allievi delle scuole medie, nonché Orientamento presso le locali Scuole Medie per promuovere l’azione formativa dell’ Istituto; è previsto, altresì un percorso di accoglienza per gli allievi delle classi prime dell’ Istituto;

·         Orientamento in itinere: saranno svolte azioni informative rivolte agli alunni delle classi seconde per la scelta dell’indirizzo del Triennio;

·         Orientamento in uscita :le attività di questo percorso sono rivolte alle classi quarte e quinte e riguarderanno:

o    Università: visite agli Atenei della Regione Campania; campagne informative sull’orientamento universitario,; scambi di esperienze fra scuola e Università;

o    Mondo del lavoro: conoscenza dei settori produttivi; illustrazione opportunità di lavoro; stage presso aziende ed Enti; acquisizione di competenze e capacità per lo sviluppo del lavoro autonomo.

 

 

5.1.2 I.D.E.I.

 

Tali interventi si concretizzano nell’attivazione di corsi (antimeridiani e/o pomeridiani) a cui partecipano, su segnalazione dei singoli docenti,  gli allievi  che presentano  difficoltà conoscitive e/o metodologiche . Le famiglie riceveranno regolare comunicazione in merito al corso che l’allievo dovrà frequentare e alle sue modalità di svolgimento .

L’attuazione di tali corsi è prevista a partire immediatamente dopo la prima valutazione interquadrimestrale .

Ogni corso si svolgerà per un numero di ore pari al quadruplo delle ore settimanali(e, comunque, per un max di n. 25 ore) con cui la disciplina è presente nel quadro orario relativo alla classe.

Alla fine del corso ogni docente dovrà indicare su apposita modulistica le strategie messe in atto per  il superamento delle difficoltà dell’ allievo e dichiarare se l’alunno è riuscito a raggiungere gli obiettivi programmati e, in caso negativo, per quale ragione. Tali indicazioni concorreranno, come parte integrante, alla determinazione della valutazione per la promozione dell’allievo alla classe successiva.

 

 

5.1.3 C.I.C.

 

La nostra scuola ha istituito il Centro di Informazione e Consulenza (C.I.C.) per la prevenzione del disagio giovanile, per l’educazione alla salute e per la promozione del benessere psico-fisico degli studenti. Concepito come spazio polifunzionale, intreccia il proprio lavoro con le Funzioni Strumentali, mantenendo le finalità specifiche dell’educazione alla salute: star bene con se stessi, star bene con gli altri, star bene con le Istituzioni.

Il C.I.C. pone particolare attenzione ai problemi dell’adolescenza e al senso di disorientamento che i giovani provano anche nelle relazioni interpersonali che sfociano, spesso, in difficoltà di apprendimento, rifiuto delle regole e, talvolta insuccesso scolastico con relativi abbandoni.

Si prevedono anche per l’a.s. 2011/2012 interventi di tipo diverso:

·          Sportello si ascolto tenuto da una psicologa clinica che collaborerà con l’istituto per promuovere il benessere psicofisico dgli studenti che ne avvertano la necessità.

·         Interventi formativi ed informativi di prevenzione finalizzati al miglioramento dell’autostima, allo stimolo del dialogo interculturale , all’acquisizione di valori, all’assunzione di responsabilità, allo sviluppo di conoscenze relative a tematiche salutistiche e ai diritti, ai doveri e alla partecipazione sociale. A tal fine il docente referente del C. I. C.:

o    organizza il corso per alunni rappresentanti di classe e di Istituto e valorizza gli spazi assembleari degli studenti;

o    promuove lo spazio di “ Scuola Aperta”: un pomeriggio settimanale sarà dedicato ad incontri di studio collettivo o a momenti di attività creative spontanee ed organizzate;

o    organizza corsi di prevenzione specifica sui temi di educazione alla salute e all’alimentazione con collegamenti al territorio e collaborazioni con associazioni di volontariato.

·         Interventi specifici sul disagio conclamato che si attueranno in seguito alla segnalazione, da parte dei docenti, di casi a rischio,  d’intesa con i diversi servizi sociali per l’ascolto psico-pedagogico di allievi che esprimono difficoltà e disagi evidenti.

 

 

5.1.4 Integrazione Studenti Diversamente Abili

 

Con la sentenza della Corte Costituzionale n°215/87 e con   la  successiva  legge  n°104/92, è stato sancito il diritto allo studio dei disabili in ogni contesto scolastico.

 La presenza di questi studenti nella nostra scuola fornisce l’occasione agli operatori scolastici tutti di attivare processi innovativi sia in campo didattico che in quello educativo in generale.

 

Le principali esigenze che la presenza di studenti diversamente abili pongono sono:

·         la necessità che la scuola, nel processo di integrazione scolastica, abbia il supporto delle strutture sanitarie e di tutte le altre agenzie formative eventualmente operanti sul territorio;

·         che gli studenti diversamente abili ricevano una formazione adeguata e finalizzata non solo alla socializzazione ma anche al lavoro. Per questo motivo, le competenze, le conoscenze e le capacità richieste per il conseguimento del titolo di studio devono essere effettivamente conseguite;

·         una metodologia di insegnamento efficace.

 

I percorsi scolastici degli alunni diversamente abili che frequentano le classi dell’I.T.C. “ Vico” di Agropoli hanno come finalità:

·         conseguire il diploma finale di scuola secondaria di 2 grado;

·         conseguire l’attestato di frequenza.

 

Percorso per il diploma 

Quando il piano educativo, deliberato dal gruppo di lavoro “Consiglio di Classe”, mira a far conseguire il diploma finale, l’allievo disabile dovrà svolgere una programmazione rivolta a raggiungere gli obiettivi didattici e formativi previsti per tutta la classe.

 

In tal caso, il Consiglio di Classe opera delle scelte riguardo a:

a)       programmazione ministeriale con obiettivi didattici minimi;

Nel percorso minimo per l’allievo che ha difficoltà di spostamento, necessità terapeutiche o altre esigenze legate al deficit che riducono i tempi di studio o di apprendimento, di socializzazione e di conoscenza, saranno adottati i programmi e gli obiettivi disciplinari stabiliti dalla normativa ministeriale ma limitandoli all’essenziale e all’indispensabile, tenendo conto delle tematiche fondamentali delle discipline e delle competenze professionali da acquisire.

b)       programmazione ministeriale con obiettivi didattici e formativi minimi con tempi lunghi;

Molti allievi presentano una diversità non dal punto di vista qualitativo, ma quantitativo, nel senso cioè che si registrano dei rallentamenti nella loro evoluzione mentale e culturale, fermandosi essa a tappe precedenti rispetto a quelle dei giovani normadotati della stessa età cronologica.

Ne consegue, pertanto, che si tratta di definire, per questi allievi non obiettivi differenti da quelli proposti per i loro compagni normodotati, bensì obiettivi intermedi evolutivamente precedenti. In tal caso è giusto pensare ad un percorso più lungo di quello dei loro compagni; il Consiglio di Classe elaborerà così un progetto che preveda tempi più lunghi per l’allievo diversamente abile e che andrà via via verificato per eventuali modificazioni e cambiamenti.

c)       programmazione ministeriale con obiettivi didattici e formativi equipollenti.

Nel percorso equipollente, per l’allievo che presenta difficoltà tali da rendere difficile se non impossibile lo studio e l’apprendimento di alcune discipline o parte di esse ( ad es. la geometria per i ciechi), è utile elaborare progetti culturali equipollenti rispetto ai vigenti programmi ministeriali ma che abbiano la stessa valenza formativa.

 

Percorso per l’attestato di frequenza

Quando l’allievo svolge un percorso scolastico finalizzato a conseguire l’attestato di frequenza, la programmazione sarà diversificata rispetto alla classe in cui l’allievo è inserito e il Consiglio di classe nel predisporre il piano educativo personalizzato, fisserà obiettivi, contenuti, verifiche e valutazioni per discipline o per area.

Tutta la normativa al riguardo prevede, quindi, l’obbligo di ricevere in modo adeguato tutti i ragazzi diversamente abili, compresi quelli intellettivi per i quali la scuola superiore, pur assicurando un adeguato inserimento, può trovare difficoltà nel reale processo di integrazione: essi, infatti, anche se presenti in aula, non svolgono sempre attività significative in relazione al lavoro della classe , in particolare in quelle discipline che spesso sono quelle caratterizzanti il corso di studi con conseguente isolamento di questi alunni. In tal caso la scuola superiore finirebbe col non rappresentare una situazione stimolante per il ritardato mentale. Partendo da tali premesse il nostro istituto offre a questi allievi portatori di handicap un” progetto di integrazione scuola-lavoro” che garantisce sia un processo di integrazione attraverso momenti di scolarizzazione comuni, sia una formazione individualizzata verso l’acquisizione di una capacità lavorativa.

Ad una fase iniziale finalizzata all’individuazione delle potenzialità operative e di apprendimento degli allievi, segue una seconda tendente al potenziamento di conoscenze ed abilità per la costruzione di un “ruolo lavorativo”, a cui fa seguito una terza fase che si svolge, attraverso stage, in un reale ambito lavorativo.

 

 

5.1.5 Viaggi D’istruzione e Visite Guidate

 

Sia i viaggi di istruzione che le visite guidate vengono considerati attività didattiche a pieno titolo e, pertanto, devono essere programmate all’interno dei singoli Consigli di Classe con esplicita pertinenza al lavoro curriculare.

Con tali attività la scuola si prefigge di intensificare i processi di socializzazione degli allievi, di fornire stimoli culturali significativi per la formazione dei giovani, di approfondire contenuti disciplinari, di rispondere al bisogno di collegamento fra realtà scolastica e realtà esterna.

Le modalità organizzative sono stabilite dalla C.M. 291 del 14/10/99 e dalla C.M. 623 del 2/10/96 nonché dal Regolamento “Viaggi di istruzione e visite guidate” elaborato e deliberato dal Consiglio d’ Istituto in data 26/1/2005, valido fino ad eventuali modifiche.

I Consigli di Classe sono delegati a programmare anche in itinere la partecipazione degli alunni a viaggi d’istruzione, a visite guidate e ad attività culturali e formative promosse anche da associazioni ed enti esterni

 

 

5.1.6 STAGE

 

Lo stage è una forma di esperienza di studio che va oltre quella scolastica e che abitua gli studenti ad avere i primi approcci con quelli che saranno i futuri ambienti di lavoro.

Questa attività offre l’opportunità agli allievi delle classi QUINTE di accedere ad “esperienze lavorative” presso Enti e aziende presenti sul territorio.

Il nostro Istituto si propone di realizzare:

stage di classe: il singolo Consiglio di Classe, con la presentazione di un progetto disciplinare o interdisciplinare, chiede la partecipazione ad uno stage per l’intera classe, in orario curriculare, indicando modalità e tempi orientativi di attuazione.

stage di Dipartimento: la richiesta di attuazione dello stage parte dal Dipartimento disciplinare e, in tal caso, l’esperienza potrà essere condotta anche per classi aperte. La proposta deve pervenire alla Funzione Strumentale Area 4.

 

 

5.1.7 Sportello CAF

 

Destinato agli alunni delle classi quinte, il progetto si pone l’obiettivo di simulare l’attività di uno sportello C.A.F. avente per oggetto la compilazione e il controllo (sia manuale che informatizzato) del mod. 730 e UNICO.

 

 

5.1.8 E.C.D.L.(Patente Europea di informatica)

 

L’Istituto è riconosciuto come Centro accreditato a svolgere esami ed organizzare corsi finalizzati all’acquisizione dell’E.C.D.L.(European computer Driving Licence),certificato attestante il possesso delle abilità necessarie per poter lavorare con il personal computer.Il programma della Patente Europea è sostenuto dall’Unione Europea,che l’ha inserito tra i progetti comunitari diretti a realizzare la “Società dell’ informazione”

 

 

5.1.9 Patentino Ciclomotori

 

Per la guida dei ciclomotori, in Italia, è necessario essere forniti della relativa abilitazione. La nostra scuola, su indicazione del MIUR, attiverà, per i suoi studenti, corsi teorici in collaborazione con l’ ACI e/o con la Polizia Municipale che si concluderanno con un esame, valido a tutti gli effetti di legge, per il conseguimento dell’abilitazione alla guida.

 

 

5.1.10 Lo Sport A Scuola

 

Lo sport nella scuola ha sempre svolto un determinante ruolo educativo; oggi comincia ad assumere una vera e propria funzione sociale e, pertanto, le attività previste devono permettere il conseguimento di capacità sociali e di rispetto per gli altri nonché il recupero delle abilità degli alunni particolarmente svantaggiati o portatori di handicap.

Le attività previste dai Docenti di Educazione Fisica impegnati , al fine di offrire a tutti gli allievi, anche a quelli che hanno scarse opportunità di fare sport, la possibilità di essere avviati correttamente alla pratica sportiva,  saranno svolte con un orario flessibile con spazi e tempi anche in orario pomeridiano.

La dotazione di adeguate strutture e la disponibilità dei docenti della disciplina consentono di promuovere e di organizzare varie iniziative, inserite in una tradizione ormai consolidata.

Sono previsti, per la “fase d’istituto” tornei di classe di pallavolo; l’adesione ai “giochi studenteschi” è prevista per le seguenti discipline: calcio, basket, pallamano maschile;  pallavolo, corsa campestre, atletica leggera maschile e femminile.

 

 

5.1.11 Educazione All’ambiente

 

L’educazione ambientale costituisce una forma di intervento sociale, i cui scopi fondamentali sono quelli di sviluppare la  conoscenza e le azioni dell’uomo in modo tale che egli:

·         distingua, osservi ed analizzi i vari aspetti del territorio in cui vive e del contesto sociale ed ambientale;

·         ne conosca le caratteristiche;

·         comprenda sempre più profondamente i modi attraverso cui salvaguardare e sviluppare, in modo compatibile con la sopravvivenza delle specie viventi, le risorse di varia natura presenti nell’ambiente.

Sarà, pertanto, importante mettere in atto azioni volte a stimolare la lettura dell’ambiente in cui si vive con modalità che sollecitino la riflessione e la capacità di comprensione delle interazioni che esistono tra le diverse componenti naturali e non; tutto ciò non deve limitarsi ad occasioni di informazione e confronto, ma deve concretizzarsi in momenti di sperimentazione diretta e  di viva esperienza, momenti che si propongono la comprensione della propria realtà individuale come parte di un insieme.

L’ educazione ambientale deve diventare, perciò, operativa : solo così sarà valorizzata la sua funzione educativa.

 

 

5.1.12 Educazione Alla Legalitá

 

L’iniziativa tende a sviluppare nei giovani l’importanza che il senso della legalità ha in ogni relazione sociale al fine di recuperare moralità personale e sociale attraverso l’educazione al senso del rispetto delle regole, delle persone (in particolare quelle più deboli) e delle cose.

Destinatari sono gli allievi di tutte le classi per i quali si prevedono conferenze, seminari, dibattiti con la presenza di funzionari di Enti pubblici istituzionali.

 

 

5.1.13 Scambi Culturali

 

L’ Istituto, nell’ottica di offrire agli studenti sempre nuove opportunità di ampliamento degli orizzonti culturali, attiverà, nel corso dell’anno, contatti e favorirà incontri con esperti, docenti di altri istituti, docenti universitari. In particolare, saranno privilegiate intese e rapporti di collaborazione con la Fondazione “G.VICO” con sede in Vatolla per meglio sottolineare e stringere legami con le radici che legano il nostro istituto alla storia del territorio.

Il nostro Istituto, inoltre, ha aderito al progetto “I Popoli d’Europa” organizzato dai comuni di Agropoli e Capaccio in collaborazione con l’Ispettorato Scolastico, Ambasciata d’Italia a Bruxelles e con il MIUR, che prevede incontri con i rappresentanti venticinque paesi europei per conoscerne lingue, storie e culture.

 

 

5.1.14 PROGETTI PON

 

 

Con l’Europa investiamo sul vostro futuro

 

L’Istituto ha realizzato,a partire dal mese di settembre n.3 stage in Italia  inerenti all'Obiettivo C Azione 5 – Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani –Tirocini e Stages in Italia e Paesi dell’U.E. C-5-FSE05_POR_CAMPAIA-2011-350, come appresso descritti:

 

Obiettivo/Azione

Tipologia del modulo

Tipologia di aziende

Destinatari

Periodo

C-5– Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani –Tirocini e Stages in Italia e Paesi dell’U.E.

Titolo: “Junior Management delle imprese turistiche”-Stage aziendale 160 ore(4 settimane)

Aziende che operano nel settore dei servizi turistici

15 alunni delle classi  quinte

Settembre

Ottobre

– Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani –Tirocini e Stages in Italia e Paesi dell’U.E.

Titolo: “Aziende  e turismo”

 Stage aziendale 160 ore (4 settimane)

Aziende che operano nel settore dei servizi turistici

15 alunni delle classi  quinte

Settembre

Ottobre

– Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani –Tirocini e Stages in Italia e Paesi dell’U.E.

“Pratica”mente” Stage aziendale 160 ore(4 settimane)

Aziende che operano nel settore dei servizi turistici e/o settore bancario e/o d’intermediazione finanziaria-creditizia

15 alunni delle classi  quinte

Settembre

Ottobre

 

Inoltre,a partire dal mese di settembre sono stati realizzati n.3  interventi formativi C1"Comunicazione nelle lingue straniere in Irlanda  e Francia"  Cod.ProgC-1-FSE 04-POR  Campania-2011-510 Come appresso descritti:

Obiettivo azione

Tipologia del modulo

Tipologie di azienda

Destinatari

Certificazione da conseguire

C1-Interventi formativi per lo sviluppo delle competenze chiave/Comunicazione nelle lingue stranie

Titolo:”Learning by discovering” Durata 80 ore di didattica per un totale di 4 settimane di soggiorno a Dublino

AGENZIE/ISTITUTI LINGUISTICI che operano nel settore delle vacanze studio all’estero

Numero alunni 15

Livello B1

C1-Interventi formativi per lo sviluppo delle competenze chiave/Comunicazione nelle lingue straniere

Titolo:”Be European Citizen” Durata 80 ore di didattica per un totale di 4 settimane di soggiorno a Dublino

AGENZIE/ISTITUTI LINGUISTICI che operano nel settore delle vacanze studio all’estero

Numero alunni 15

Livello B1

C1-Interventi formativi per lo sviluppo delle competenze chiave/Comunicazione nelle lingue straniere

Titolo: “C’est ça” Durata 80 ore di didattica per un totale di 4 settimane di soggiorno a Parigi

AGENZIE/ISTITUTI LINGUISTICI che operano nel settore delle vacanze studio all’estero

Numero alunni 15

Livello B1

 

 

Nel corso dell’a.s. saranno realizzati i seguenti progetti finanziati dai Fondi strutturali Europei

Rivolti ad alunni del biennio e con la finalità di potenziare le conoscenze di base e fornire competenze linguistiche ed  informatiche certificate.

Riferimento bando

Obiettivo

Azione

Codice progetto

Titolo

n. ore

n.4462-31/03/2011

C 1

C-1-FSE-2011-2120

ECDL 1

50

n.4462-31/03/2011

C 1

C-1-FSE-2011-2120

ECDL 2

50

n.4462-31/03/2011

C 1

C-1-FSE-2011-2120

ECDL 3

50

n.4462-31/03/2011

C 1

C-1-FSE-2011-2120

M@tematica 1

50

n.4462-31/03/2011

C 1

C-1-FSE-2011-2120

M@tematica 2

50

n.4462-31/03/2011

C 1

C-1-FSE-2011-2120

Italiano 1

50

n.4462-31/03/2011

C 1

C-1-FSE-2011-2120

Italiano 2

50

n.4462-31/03/2011

C 1

C-1-FSE-2011-2120

Inglese 1

30

n.4462-31/03/2011

C 1

C-1-FSE-2011-2120

Inglese 2

30

 

Inoltre,sempre attraverso i Fondi Strutturali Europei (Riferimento bando 984 2011- Obiettivo/Azione L1-Codice Progetto L-1-FSE-2011_97),sarà realizzata,nell’ambito delle celebrazioni del 150° dell’Unità D’Italia,una Manifestazione/concorso dal titolo “Il 150° dell’Italia Unita….nell’Europa Unita” rivolta agli allievi degli istituti scolastici del territorio  per promuovere una riflessione critica sulle problematiche dell'Unità d'Italia e sulla importanza della cittadinanza Europea per sviluppare modelli di cittadinanza attiva .

 

 

 

 

Il Piano dell’ Offerta Formativa è uno strumento flessibile e, grazie a questa sua caratteristica, potrà essere costantemente rimodulato e perfezionato con l’integrazione di tutte quelle attività e/o progetti che a mano a mano i singoli Consigli di Classe o gruppi disciplinari riterranno opportuno e necessario presentare per l’ampliamento dell’ Offerta Formativa.