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Piano dell'Offerta Formativa |
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| POF | |||
| LA SCUOLA | LE RISORSE | L'ORGANIZZAZIONE | PROGETTAZIONE CURRICULARE |
| L'OFFERTA | AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE DOCENTI | MONITORAGGIO E VALUTAZIONE | REGOLAMENTO |
8 Regolamento D’istituto
8.1 NORME GENERALI
Art. 1: Ingresso a scuola degli studenti
L’inizio delle lezioni è fissato alle ore 8,30. I docenti entrano
in aula 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni. Il cancello
d’ingresso dell’Istituto viene chiuso alla ore
Art. 2: Uscite anticipate
Le richieste di uscita anticipata, per tutti gli studenti, sono
accolte solo se presentate personalmente dai genitori o dall’avente
la potestà. Solo in casi eccezionali, previa documentazione, è
prevista l’uscita anticipata con liberatoria del genitore
o l’esercente la
potestà. Non sono consentite entrate posticipate ed uscite
anticipate nella fase terminale di ciascun quadrimestre, salvo casi
eccezionali.
Gli alunni possono essere autorizzati a
lasciare la scuola al termine della V^ ora
nei casi di assenza dei loro insegnanti, se questi non
possono essere sostituiti da altri docenti.
SANZIONI
Gli studenti hanno diritto a tre bonus di ritardo a quadrimestre
che dovranno essere giustificati direttamente dai genitori o
mediante presentazione di un valido documento giustificativo entro
cinque giorni successivi alla riammissione. I ritardi giustificati
ripristinano il diritto ad altri bonus e così via. La mancata
giustificazione di tre ritardi comporta la non ammissione a scuola
al quarto ritardo.
Art. 3: Divieti
L’uso del telefonino è vietato dalla normativa vigente. Pertanto
chi verrà sorpreso nell’utilizzo dello stesso sarà invitato a
consegnarlo al docente; il telefonino verrà restituito solo al
termine della lezione con annotazione sul registro di classe ed
avviso ai genitori.
È fatto assoluto divieto di
fumare nei locali della scuola. Per i trasgressori sono previste le
sanzioni di legge e la sanzione disciplinare della sospensione dalle
lezioni.
È vietato agli alunni
accedere al parcheggio della scuola con le auto.
I ciclomotori devono essere parcheggiati lungo la recinzione a
confine con il Liceo Classico.
Art. 4: Uscita dalle classi
I docenti possono autorizzare l’uscita degli alunni dalle classi
uno per volta. I permessi non vanno concessi durante le prime due
ore di lezione, salvo casi particolari. Il personale ausiliario
avverte i docenti qualora sia necessario sospendere momentaneamente
i permessi di uscita per carenza di vigilanza. Gli allievi non
devono aggirarsi o trattenersi a conversare nei corridoi o nei
servizi igienici. Possono utilizzare solo i bagni assegnati alle
proprie classi e non possono spostarsi da un piano all’altro senza
autorizzazione dei docenti.
Nel breve periodo in cui avviene lo scambio dei docenti, gli alunni
devono rimanere in aula e non riversarsi nei corridoi. I docenti,
anche se di corsi e classi diversi, sono invitati a far rientrare
nelle aule gli allievi che si trattengono nei corridoi senza un
giustificato motivo,
annotando sul giornale di Classe eventuali comportamenti scorretti.
L’inosservanza delle suddette disposizioni comporta l’adozione di
provvedimenti disciplinari.
Art. 5: Frequenza delle lezioni. Assenze collettive.
Giustificazioni
Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad
assolvere assiduamente agli impegni di studio. Devono venire a
scuola forniti dell’occorrente (libri ed altro ) per un proficuo
svolgimento delle lezioni.
La frequenza delle lezioni è quindi un obbligo degli alunni. Le
assenze arbitrarie e collettive dalle lezioni saranno immediatamente
sanzionate e comunicate alle famiglie.
Le assenze vanno giustificate con puntualità all’insegnante della
prima ora di lezione, utilizzando esclusivamente il libretto
rilasciato dall’Istituto.
Le assenze superiori a cinque giorni dovranno essere giustificate
con certificazione medica esclusivamente
dal Preside e, in caso di assenze dovute a motivi di famiglia
, con la presenza di un genitore.
SANZIONI
Le assenze arbitrarie dalle lezioni dovranno
essere giustificate personalmente da un genitore.
Le astensioni collettive dalle lezioni saranno detratte dai sei
giorni previsti per i viaggi d’ istruzione in modo da
recuperare i giorni di lezione perduti. Le assenze collettive
comportano provvedimenti disciplinari. Nel caso specifico di assenze
collettive in occasione di “MANIFESTAZIONI STUDENTESCHE “, gli
alunni assenti in tale occasione verranno riammessi in classe con le
seguenti modalità:
1.
tutti gli
studenti che presentano il modello di richiesta di giustificazione
recante la seguente dicitura: HO ADERITO ALLA MANIFESTAZIONE
STUDENTESCA DEL GIORNO … sono AMMESSI alla lezione ma non
GIUSTIFICATI;
2.
gli studenti
che presentano una richiesta di giustificazione per motivi diversi
da quelli dell’oggetto dell’assenza collettiva ( es. salute,
famiglia, mezzi di trasporto. Ecc. ) sono AMMESSI e GIUSTIFICATI
solo se integrano la richiesta di giustificazione con
l’idonea documentazione a supporto ( certificato medico o giustifica
di persona del genitore ), altrimenti sono AMMESSI alle lezioni e
l’assenza è da ritenersi INGIUSTIFICATA;
3.
TRE ASSENZE
COLLETTIVE INGIUTIFICATE comportano il provvedimento
disciplinare di sospensione dalle lezioni;
4.
le assenze
collettive incidono negativamente nell’attribuzione del voto di
condotta, del credito scolastico e dei voti quadrimestrali e finali;
5.
gli alunni che
non aderiscono alle assenze collettive potranno partecipare ai
viaggi d’istruzione, a
classi aperte,anche in maniera individuale o a gruppi;
6.
le assenze
collettive sospendono le eventuali richieste di uscita anticipata;
7.
i docenti
della prima ora di lezione sono tenuti ad annotare separatamente sul
registro di classe gli alunni “ AMMESSI E GIUSTIFICATI”, da quelli “
AMMESSI MA NON GIUSTIFICATI “;
8.
Le assenze non giustificate saranno comunicate tempestivamente ai
genitori.
Art. 6 Mancanze disciplinari, sanzioni, organi irrogatori
I componenti che configurano mancanze disciplinari, le relative
sanzioni, gli Organi competenti ad irrogarle, sono rilevabili dal
seguente quadro sinottico:
Art. 7 Modalità di applicazione dei provvedimenti disciplinari
In tutti i casi in cui sia necessario proporre o irrogare una delle
sanzioni disciplinari indicate negli ultimi tre punti del sopra
descritto quadro sinottico l’Organo Collegiale competente è
obbligato a sentire le giustificazioni dello studente o degli
studenti nei cui confronti viene promosso il procedimento
disciplinare.
Il procedimento disciplinare sarà svolto comunque in due fasi.
Nella prima si attiva
la fase istruttorio – testimoniale, nella seconda si passa alla
valutazione delle deliberazioni da parte dell’organo collegiale al
quale saranno invitati a partecipare anche i genitori.
Nell’accertamento delle responsabilità comportanti punizioni
disciplinari si terrà conto di situazioni occasionali o mancanze
determinate da circostanze fortuite, rispetto a gravi mancanze che
indichino, viceversa, un particolare e persistente atteggiamento
irrispettoso dei diritti altrui, precipuamente della comunità
scolastica e delle sue componenti, che si esprime in manifestazioni
di sopruso o di violenza esercitata nei confronti dell’istituzione
educativa e dei docenti o nei confronti dei compagni.
Il provvedimento disciplinare, motivato, adottato deve essere
comunicato integralmente per iscritto al genitore dell’alunno, se
assente alla riunione dell’organo collegiale.
Art. 8: Rispetto dei beni
Gli alunni sono tenuti al rispetto dei beni della scuola,
utilizzando correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi
didattici che vengono messi a loro disposizione, in modo da non
arrecare danni al patrimonio della scuola. L’Istituto non risponde
della perdita di preziosi ed altri oggetti lasciati o dimenticati
nell’ambito dell’edificio scolastico.
SANZIONI
In caso di danni provocati alle strutture, alle suppellettili, ai
beni, si provvederà ad un addebito ai responsabili, previa
convocazione dei genitori. Nel caso non sia possibile individuare il
responsabile, i danni saranno addebitati a tutta la classe, se
all’interno dell’aula, a tutte le classi del corridoio, se avvenuti
nelle parti comuni o nei bagni.
Appare anche educativo, perché si costruisca una vera cultura del
mantenimento dei beni, coinvolgere direttamente gli alunni anche in
un progetto di recupero e di manutenzione delle proprie aule.
Art. 9: Norme di Sicurezza
Non è consentito l’accesso ai corridoi e nelle aule a persone
estranee alla Scuola o ai genitori, salvo specifica autorizzazione.
La scuola non risponde della sicurezza degli studenti al di fuori
dei locali scolastici, ivi compresi il cortile, le aree di
parcheggio e di accesso.
I docenti e il personale ATA
possono posteggiare le auto all’interno della scuola negli
spazi appositamente predisposti.
Gli alunni possono posteggiare le moto e le biciclette negli spazi
del cortile a sinistra dell’ingresso principale dell’Istituto.
È precluso l’accesso ai veicoli di estranei nell’area di pertinenza
dell’Istituto. In ogni caso la scuola declina ogni responsabilità.
L’ingresso e l’uscita dei motorini devono avvenire a motore spento.
Art. 10: Organi collegiali
Il funzionamento degli organi collegiali, assemblee di classe e di
Istituto, è regolato da precise norme di legge. Pertanto, gli alunni
dovranno attenersi al loro rispetto. In particolare le assemblee di
classe si svolgeranno alla presenza del docente in servizio e si
concluderanno con la stesura di un dettagliato verbale. Alle
assemblee d’ Istituto parteciperanno a rotazione almeno cinque
docenti incaricati dal Preside.
Le assemblee d’Istituto dovranno rappresentare un momento di
crescita e di partecipazione democratica alla vita della scuola,
pertanto si svolgeranno nel modo seguente:
·
prime due ore di lezione;
·
terza ora dalle ore
·
quarta ora dalle ore
·
al termine dell’assemblea gli alunni potranno uscire
I rappresentanti degli alunni - democraticamente eletti nei
Consigli di classe - si costituiscono in Comitato
studentesco, il quale, oltre ai compiti previsti dalla legge,
periodicamente si riunisce con l'ufficio di Presidenza per esaminare
e discutere i problemi della scuola.
Il Comitato studentesco predispone anche progetti in merito alle
attività promosse dagli studenti.
Art. 11: Controllo e vigilanza
·
Qualora si verifichi un’assenza imprevista
del docente, il personale ausiliario ne darà immediata
comunicazione al docente collaboratore vicario o, in sua mancanza,
alla presidenza. In caso di impossibilità di sostituzione del
docente assente la vigilanza è affidata al personale ausiliario in
servizio sul piano interessato, in attesa che il Preside e/o il
collaboratore predisponga diversamente l’assegnazione degli alunni
in altre classi.
·
In caso di assenza di un’insegnante
della I e/o VI
ora e nella impossibilità della sua sostituzione, gli allievi della
classe possono entrare alla II ora .o uscire alla fine della Vora.
·
La vigilanza, in occasione di attività di studio quali conferenze,
attività sportive, ecc. ha carattere diffuso. I docenti che danno la
propria disponibilità si distribuiscono tra gli studenti,
intervenendo, se necessario, anche nei confronti di alunni non
appartenenti alle proprie classi.
Durante le assemblee di Istituto i docenti non si allontaneranno,
in modo da poter intervenire in caso di sospensione delle stesse.
Nell'interesse degli alunni,
Art. 12: Rapporti con
Il Preside ed i suoi collaboratori sono a disposizione degli alunni
per la soluzione, nei limiti del possibile, di problemi di ordine
logistico, organizzativo e didattico. In ogni caso, il Preside ed i
suoi collaboratori forniranno agli alunni ogni necessario
chiarimento, attraverso incontri periodici.
Ne consegue che prima di intraprendere immotivate o inefficaci
azioni di protesta i rappresentanti degli studenti discuteranno i
problemi della scuola con il Preside e i suoi collaboratori,
cercando le opportune soluzioni ed intese e facendo adeguate
proposte.
Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del Capo
d’istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro
compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se
stessi. È quindi necessario che gli studenti ricordino di vivere in
una comunità, controllando i propri comportamenti e le proprie
reazioni.
SANZIONI: nel caso di comportamenti scorretti ed irriguardosi nei confronti
della Presidenza, del personale docente e non docente o di altri
compagni di classe, sono previste le seguenti sanzioni:
·
in caso di comportamenti scorretti non particolarmente gravi, il
docente o il Preside ammonisce per iscritto l'alunno annotando sul
registro di classe quanto accaduto. Il Preside valuta se informare i
genitori e prevedere l'accompagnamento dell'alunno.
·
In caso di comportamenti scorretti ripetuti o più gravi, il docente
relaziona l'accaduto al Preside, che - valutata la gravità del
comportamento - né dà notizia ai genitori dell'alunno e intraprende
le procedure previste dall'art. 5 dello Statuto dello Studente. In
tali casi le sanzioni possono prevedere anche l'allontanamento dello
studente fino a quindici giorni.
SANZIONI
ALTERNATIVE: sono state altresì individuati i seguenti
provvedimenti alternativi alla sospensione, atti ad accrescere il
senso di responsabilità e porre in rilievo i principi del rispetto
delle persone, dell’ambiente, di collaborazione e di solidarietà:
·
assistenza agli alunni disabili;
·
lavoro in biblioteca;
·
ricerca e sperimentazione;
·
attività di supporto socio-linguistico agli studenti stranieri;
·
pulizia dell’arredo scolastico;
·
cura raccolta differenziata;
·
cura dell’ambiente esterno e delle piante.
Art. 13: Rispetto delle norme di sicurezza
Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative
in merito alla sicurezza.
Eventuali danni arrecati ai sistemi di sicurezza e di prevenzioni
sono sanzionati da norme penali.
Art. 14: Contratto formativo
In ogni classe, all'inizio dell'anno scolastico, viene stipulato un
contratto formativo tra gli studenti ed i docenti della classe.
8.2 - ORGANO DI GARANZIA
Art. 1: Costituzione
L'Organo di garanzia è costituito:
da due docenti ( collaboratori del Preside )
dal Presidente del Consiglio d’Istituto;
da uno studente (rappresentante degli studenti nella Giunta
Esecutiva)
dal collaboratore scolastico addetto alla vigilanza della classe
cui appartiene l’alunno
L’Organo di Garanzia viene presieduto dal Dirigente Scolastico.
Art. 2: Durata in carica dell’Organo
L’Organo di Garanzia dura in carica per la durata del Consiglio
d’Istituto.
Per la surroga dei membri cessati si applicano le norme previste
per la costituzione delle commissioni elettorali.
Art. 3: Compiti dell’Organo. Modalità di accesso
All’Organo di garanzia vengono assegnati i compiti previsti
dall’art. 5 dello Statuto degli studenti.
Gli studenti che intendono ricorrervi devono farlo in forma scritta
indirizzando l’istanza con le proprie motivazioni al Presidente
dell’Organo di Garanzia per il tramite dell’Ufficio di segreteria.
Art. 4: Riunioni dell’Organo
L’Organo si riunisce – previa convocazione del Presidente ogni
volta che egli ne ravvisi la necessità, o su richiesta di almeno tre
dei suoi membri.
Art. 5: Norma transitoria
Per quanto non previsto dal presente regolamento si fa riferimento
alle norme di funzionamento degli Organi collegiali.
8.3 - REGOLAMENTO DI
ACCESSO AI SERVIZI
Art. 1: Accesso al punto di ristoro
L’accesso al punto di ristoro è consentito agli alunni dalle ore
Art. 2: Accesso agli uffici
Gli alunni possono accedere alla sala dei professori solo ed
esclusivamente per usufruire del servizio della biblioteca nei
giorni. Lunedì – Mercoledì – Venerdì dalle ore
Gli alunni potranno accedere agli uffici di segreteria o essere
ricevuti dal Preside solo ed esclusivamente se accompagnati dal
personale di vigilanza. Per le richieste di certificati di frequenza
possono inoltrare domanda scritta alla segreteria tramite il
personale di vigilanza e ritirarli alla fine dell’orario scolastico.
Art. 3 Accesso al posto telefonico
Gli alunni potranno recarsi al posto telefonico solo per casi
eccezionali, previa
autorizzazione del docente della classe
e accompagnati dal personale di vigilanza.
Art. 4: Svolgimento dell’Educazione fisica
Gli alunni dovranno indossare obbligatoriamente la tuta e le
scarpette adeguate durante le ore di insegnamento dell’educazione
fisica e durante le ore di attività fisica.
SANZIONI
In caso di utilizzo scorretto dei servizi di distribuzione di
bevande e merendine,
Gli alunni che contravvengono alle norme di accesso ai servizi
subiscono sanzioni commisurate alla gravità dell’infrazione.
Per la prima infrazione, un’ammonizione scritta;
per la seconda infrazione, viene richiesto l’accompagnamento dei
genitori;
per la terza infrazione, si procede all’allontanamento dalle
lezioni sulla base di quanto previsto dall’art. 4 dello Statuto.
Lo studente può proporre, in alternativa alle sanzioni, che i
provvedimenti disciplinari gli siano commutati in attività a favore
della scuola.
8.4 -
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ
Il Patto Educativo di Corresponsabilità, previsto dall’art.3 del
D.P.R.
La scuola si
impegna a:
·
Educare i giovani al rispetto della dignità della persona umana;
·
Promuovere e favorire l’acquisizione di conoscenze, competenze e
capacità;
·
Offrire valori ideali contribuendo alla creazione di una società
sana e giusta;
·
Creare uomini liberi attraverso la cultura;
·
Promuovere il rispetto dei diritti umani eliminando ogni
forma di pregiudizio e di emarginazione;
·
Essere un laboratorio di civiltà;
·
Consentire a tutti di sognare e di sperare in una vita migliore;
·
Aiutare a star bene con se stesso e con gli altri;
·
Rispettare e favorire l’integrazione degli alunni in situazioni di
disagio;
·
Implementare la comunicazione con le famiglie, in merito ai
risultati, alle difficoltà, al comportamento, alla frequenza, alla
partecipazione e alla crescita formativa degli allievi;
·
Favorire i momenti di ascolto, di dialogo ed attenzione ai problemi
degli studenti;
·
Promuovere e realizzare attività progettuali tese al miglioramento
dell’offerta formativa;
·
Valutare gli allievi tenendo conto sia delle competenze, sia della
partecipazione, della frequenza e del comportamento;
·
Adottare provvedimenti educativi alternativi alla sospensione
dalle lezioni;
La famiglia si
impegna a:
·
Partecipare a tutti gli incontri Scuola-Famiglia creando un dialogo
costruttivo teso al superamento di ogni forma di difficoltà degli
allievi;
·
Rispettare la libertà d’ insegnamento e la competenza valutativa
dei docenti;
·
Far rispettare ai propri figli l’orario d’ingresso a scuola,
chiedere solo eccezionalmente le uscite anticipate;
·
Giustificare personalmente le assenze di massa;
·
Ritirare e conservare il libretto delle giustifiche;
·
Accompagnare a scuola il figlio dopo cinque giorni di assenze anche
non consecutive;
·
Accompagnare a scuola il figlio dopo tre ingressi alla seconda ora;
·
Condividere e far
rispettare il regolamento d’Istituto;
·
Intervenire tempestivamente nei casi di comportamenti
indisciplinati, scorretti e illegittimi
dei figli;
·
Condividere l’adozione di provvedimenti educativi alternativi
all’allontanamento dalla scuola.
Il dirigente scolastico, quale legale rappresentante dell’Istituto
e responsabile gestionale garantisce i diritti degli studenti e dei
genitori sanciti nel presente patto.
Agropoli,
8.5 - CRITERI FORMAZIONE
CLASSI PRIME E TERZE
Per la formazione delle
classi Prime e Terze saranno adottati
i seguenti criteri:
·
il numero degli alunni assegnati alla singola classe non può
superare di norma quello consentito dalla normativa vigente;
·
gli alunni non promossi verranno iscritti per diritto alla stessa
sezione e classe dell’anno precedente, salvo diversa richiesta
scritta e disponibilità nella sezione richiesta;
·
il numero degli alunni non promossi da assegnare ad una classe non
potrà superare il 10% del totale degli alunni iscritti alla classe;
la percentuale del 10% potrà essere superata solo in caso di alunni
non promossi iscritti nella stessa sezione l’anno precedente; in tal
caso non potranno essere aggiunti alunni non promossi provenienti
dal altre sezioni o altri Istituti;
·
gli alunni che hanno fratelli o sorelle frequentanti un corso o
sezione dell’Istituto hanno il diritto, a richiesta, di frequentare
lo stesso corso o sezione;
·
gli alunni verranno assegnati alle classi distribuendo equamente
quelli che hanno conseguito le valutazioni Ottimo,Distinto, Buono e
Sufficiente alla scuola media; nel caso in cui le richieste siano
superiori al numero consentito, si procederà al sorteggio;
·
senza specifica richiesta gli alunni saranno assegnati alla sezione
per gruppi di provenienza;
·
dopo la formazione delle classi il passaggio da una sezione ad
un’altra è consentito solo tramite scambio incrociato o valide
motivazioni.
8.6 - CRITERI DI ASSEGNAZIONE ALLE CLASSI SECONDE – QUARTE E
QUINTE
·
Per continuità didattica tutti gli alunni promossi saranno iscritti
alla classe successiva ed alla stessa sezione, salvo diversa
richiesta scritta e disponibilità.
·
Gli alunni non promossi vengono iscritti per diritto alla stessa
sezione dell’anno precedente, salvo diversa richiesta scritta e
disponibilità nella sezione richiesta.
·
Il numero degli alunni non promossi da assegnare ad una classe non
può superare il 10% del totale degli alunni iscritti alla classe. La
percentuale del 10% può essere superata solo in caso di alunni non
promossi iscritti nella stessa sezione l’anno precedente, in tal
caso non possono essere aggiunti alunni non promossi provenienti da
altre sezioni o altri Istituti.
8.7 - RITARDATE ISCRIZIONI – mora
La ritardata iscrizione per gli alunni che già frequentano
l’Istituto comporterà:
·
per i non promossi la perdita del diritto all’iscrizione nella propria sezione e il
pagamento di una mora pari a euro 10,00 da versare sul c/c
dell’Istituto;
·
per i promossi il pagamento di una mora pari a euro 10,00 da versare sul c/c
dell’Istituto.
8.8 - TASSE E CONTRIBUTI
·
Tutti gli alunni sono assoggettati al pagamento delle tasse
scolastiche, dovute allo Stato, così come previsto dalle normative
vigenti.
·
Tutti gli alunni sono tenuti al versamento di un contributo
all’Istituto per:
o
l’acquisto della pagella;
o
assicurazione contro gli infortuni;
o
rilascio fotocopie;
o
assegnazione borse di studio;
o
comunicazione alle famiglie.
Il contributo viene quantificato
con apposita deliberazione del Consiglio di Istituto.
8.9 - ORGANI COLLEGIALI
Art. 1 - Disposizioni sul funzionamento degli organi collegiali.
La convocazione degli organi collegiali deve essere disposta con
congruo preavviso, di
norma non inferiore ai 5 gg. rispetto alla data della riunione.
La convocazione deve essere effettuata con comunicazione diretta ai
singoli membri dell’organo collegiale e mediante affissione all’albo
di apposito avviso; in ogni caso l’affissione all’albo dell’avviso è
adempimento sufficiente per la regolare convocazione dell’organo
collegiale.
La comunicazione e l’avviso di convocazione devono indicare gli
argomenti posti all’O.d.G.
In deroga a dette disposizioni ed in situazioni di particolare
urgenza e/o gravità, gli organi collegiali possono essere convocati
ad horas utilizzando i mezzi di comunicazione più idonei
all’occorrenza ( fonogrammi, fax, telegrammi, etc.).
Di ogni seduta dell’organo collegiale viene redatto processo
verbale, firmato dal presidente e dal segretario e steso su apposito
registro a pagine numerate.
Art. 2 – Programmazione delle attività degli organi collegiali.
Ciascuno organo collegiale programma le proprie attività nel tempo
in rapporto alle proprie competenze, allo scopo di realizzare, nei
limiti del possibile, un ordinato svolgimento delle attività stesse,
raggruppando in date stabilite in linea di massima la discussione
degli argomenti su cui sia possibile prevedere con certezza la
necessità di adottare decisioni, proposte o pareri.
Art. 3 – Svolgimento coordinato delle attività degli organi
collegiali.
Ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri
organi collegiali che esercitano competenze parallele, ma con
rilevanza diversa, in determinate materie.
Art. 4 – Elezione degli organi collegiali di durata annuale.
Le elezioni degli organi collegiali di durata annuale hanno luogo,
possibilmente, nello stesso giorno ed entro il secondo mese
dell’anno scolastico. Sono fatte salve diverse disposizioni
ministeriali.
Art. 5 – Contratti di prestazione d’opera per l’arricchimento
dell’offerta formativa.
A norma dell’articolo 40 del regolamento amministrativo contabile
di cui al D.M.
Il Consiglio d’istituto, sentito il collegio dei docenti,
stabilisce le seguenti procedure ed indica i sottospecificati
criteri relativi alla scelta del contraente.
Procedura di scelta
·
Le attività e le iniziative formative previste nel
P.O.F. si
avvarranno di risorse esterne alla istituzione scolastica in
mancanza, all’interno
dell’istituto, delle competenze professionali richieste o delle
indispensabili disponibilità.
·
L’individuazione del personale esterno avverrà sulla scorta della
specifica richiesta presentata dagli interessati, accompagnata da
adeguata documentazione o autocertificazione.
Criteri della scelta di Esperti Esterni
La scelta del contraente, di competenza esclusiva del Dirigente
Scolastico, avverrà
sulla base dei seguenti criteri:
·
possesso di titoli culturali necessari all’espletamento
dell’incarico;
·
coerenza del curriculum personale con le caratteristiche del
progetto formativo;
·
pregresse esperienze professionali;
·
comparazione dei curricula presentati dagli aspiranti. |