Piano dell'Offerta Formativa

POF
LA SCUOLA LE RISORSE L'ORGANIZZAZIONE PROGETTAZIONE CURRICULARE
L'OFFERTA AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE DOCENTI MONITORAGGIO E VALUTAZIONE REGOLAMENTO

8 Regolamento D’istituto

 

8.1 NORME GENERALI

 

Art. 1: Ingresso a scuola degli studenti

L’inizio delle lezioni è fissato alle ore 8,30. I docenti entrano in aula 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni. Il cancello d’ingresso dell’Istituto viene chiuso alla ore 8.30. Le ammissioni con ritardo alle lezioni sono consentite solo ed esclusivamente se giustificate con valida documentazione o personalmente dai genitori. L’ammissione a scuola dopo la seconda ora, può essere autorizzata solo in casi eccezionali.

 

Art. 2: Uscite anticipate

Le richieste di uscita anticipata, per tutti gli studenti, sono accolte solo se presentate personalmente dai genitori o dall’avente la potestà. Solo in casi eccezionali, previa documentazione, è prevista l’uscita anticipata con liberatoria del genitore  o l’esercente la  potestà. Non sono consentite entrate posticipate ed uscite anticipate nella fase terminale di ciascun quadrimestre, salvo casi eccezionali.

Gli alunni possono essere autorizzati a  lasciare la scuola al termine della V^ ora  nei casi di assenza dei loro insegnanti, se questi non possono essere sostituiti da altri docenti.

 

SANZIONI

Gli studenti hanno diritto a tre bonus di ritardo a quadrimestre che dovranno essere giustificati direttamente dai genitori o mediante presentazione di un valido documento giustificativo entro cinque giorni successivi alla riammissione. I ritardi giustificati ripristinano il diritto ad altri bonus e così via. La mancata giustificazione di tre ritardi comporta la non ammissione a scuola al quarto ritardo.

 

Art. 3: Divieti

L’uso del telefonino è vietato dalla normativa vigente. Pertanto chi verrà sorpreso nell’utilizzo dello stesso sarà invitato a consegnarlo al docente; il telefonino verrà restituito solo al termine della lezione con annotazione sul registro di classe ed avviso ai genitori.

 È fatto assoluto divieto di fumare nei locali della scuola. Per i trasgressori sono previste le sanzioni di legge e la sanzione disciplinare della sospensione dalle lezioni.

 È vietato agli alunni  accedere al parcheggio della scuola con le auto.

I ciclomotori devono essere parcheggiati lungo la recinzione a confine con il Liceo Classico.

 

Art. 4: Uscita dalle classi

I docenti possono autorizzare l’uscita degli alunni dalle classi uno per volta. I permessi non vanno concessi durante le prime due ore di lezione, salvo casi particolari. Il personale ausiliario avverte i docenti qualora sia necessario sospendere momentaneamente i permessi di uscita per carenza di vigilanza. Gli allievi non devono aggirarsi o trattenersi a conversare nei corridoi o nei servizi igienici. Possono utilizzare solo i bagni assegnati alle proprie classi e non possono spostarsi da un piano all’altro senza autorizzazione dei docenti.

Nel breve periodo in cui avviene lo scambio dei docenti, gli alunni devono rimanere in aula e non riversarsi nei corridoi. I docenti, anche se di corsi e classi diversi, sono invitati a far rientrare nelle aule gli allievi che si trattengono nei corridoi senza un giustificato motivo,  annotando sul giornale di Classe eventuali comportamenti scorretti.

L’inosservanza delle suddette disposizioni comporta l’adozione di provvedimenti disciplinari.

 

Art. 5: Frequenza delle lezioni. Assenze collettive. Giustificazioni

Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio. Devono venire a scuola forniti dell’occorrente (libri ed altro ) per un proficuo svolgimento delle lezioni.

La frequenza delle lezioni è quindi un obbligo degli alunni. Le assenze arbitrarie e collettive dalle lezioni saranno immediatamente sanzionate e comunicate alle famiglie.

Le assenze vanno giustificate con puntualità all’insegnante della prima ora di lezione, utilizzando esclusivamente il libretto rilasciato dall’Istituto.

Le assenze superiori a cinque giorni dovranno essere giustificate con certificazione medica esclusivamente  dal Preside e, in caso di assenze dovute a motivi di famiglia , con la presenza di un genitore.

 

SANZIONI

Le assenze arbitrarie dalle lezioni dovranno  essere giustificate personalmente da un genitore.

Le astensioni collettive dalle lezioni saranno detratte dai sei giorni previsti per i viaggi d’ istruzione in modo da  recuperare i giorni di lezione perduti. Le assenze collettive comportano provvedimenti disciplinari. Nel caso specifico di assenze collettive in occasione di “MANIFESTAZIONI STUDENTESCHE “, gli alunni assenti in tale occasione verranno riammessi in classe con le seguenti modalità:

1.       tutti gli studenti che presentano il modello di richiesta di giustificazione recante la seguente dicitura: HO ADERITO ALLA MANIFESTAZIONE STUDENTESCA DEL GIORNO … sono AMMESSI alla lezione ma non GIUSTIFICATI;

2.       gli studenti che presentano una richiesta di giustificazione per motivi diversi da quelli dell’oggetto dell’assenza collettiva ( es. salute, famiglia, mezzi di trasporto. Ecc. ) sono AMMESSI e GIUSTIFICATI  solo se integrano la richiesta di giustificazione con l’idonea documentazione a supporto ( certificato medico o giustifica di persona del genitore ), altrimenti sono AMMESSI alle lezioni e l’assenza è da ritenersi INGIUSTIFICATA;

3.       TRE ASSENZE  COLLETTIVE INGIUTIFICATE comportano il provvedimento disciplinare di sospensione dalle lezioni;

4.       le assenze collettive incidono negativamente nell’attribuzione del voto di condotta, del credito scolastico e dei voti quadrimestrali e finali;

5.       gli alunni che non aderiscono alle assenze collettive potranno partecipare ai viaggi d’istruzione,  a classi aperte,anche in maniera individuale o a gruppi;

6.       le assenze collettive sospendono le eventuali richieste di uscita anticipata;

7.       i docenti della prima ora di lezione sono tenuti ad annotare separatamente sul registro di classe gli alunni “ AMMESSI E GIUSTIFICATI”, da quelli “ AMMESSI MA NON GIUSTIFICATI “;

8.       La Costituzione Italiana riconosce il diritto di sciopero ai soli lavoratori subordinati, per cui gli studenti, non avendo questo stato giuridico, non sono titolari di tale diritto e le assenze relative sono da ritenersi ingiustificate.

Le assenze non giustificate saranno comunicate tempestivamente ai genitori.

 

Art. 6 Mancanze disciplinari, sanzioni, organi irrogatori

I componenti che configurano mancanze disciplinari, le relative sanzioni, gli Organi competenti ad irrogarle, sono rilevabili dal seguente quadro sinottico:

 

MANCANZA DISCIPLINARE

SANZIONI

ORGANI COMPETENTI

·         Negligenza abituale nell’attività didattica.

·         Disturbo durante le lezioni.

Ammonizione in classe con eventuale allontanamento dalla lezione e comunicazione scritta alla famiglia

Docente

Dirigente Scolastico

Collaboratore

·         Violazione del presente regolamento.

·         Comportamenti scorretti durante le attività scolastiche, ivi comprese le visite guidate e i viaggi di istruzione.

Ammonizione scritta con comunicazione alla famiglia.

Allontanamento dalla scuola fino a due giorni

Dirigente Scolastico

 

·         Offese al decoro personale, alle Istituzioni, al Capo d’Istituto, ai docenti, al personale non docente, agli altri studenti.

Allontanamento dalla scuola per un periodo fino a 5 giorni.

Dirigente Scolastico dopo avere sentito il Consiglio di classe

 

Qualora le infrazioni fossero di una entità tale da richiedere l’allontanamento dell’alunno per un periodo dai 6 ai 15 giorni o di una gravità tale da configurarsi come reati, si procederà ai sensi di legge.

Consiglio di Classe

·         Danni arrecati alle strutture, ai sussidi didattici ed al patrimonio della scuola.

Risarcimento del danno e sospensione dalle lezioni.

Consiglio di Classe

·         Gravi fatti che turbino il regolare andamento della lezione o della vita scolastica in genere.

·         Attività o reati che comportino pericolo per l’incolumità delle persone.

Allontanamento dalla comunità scolastica per una durata definita e commisurata alla gravità del fatto, anche per un periodo superiore ai 15 gg., ed eventuale denuncia alle autorità competenti.

Organo disciplinare: Giunta esecutiva.

 

 

Art. 7 Modalità di applicazione dei provvedimenti disciplinari

In tutti i casi in cui sia necessario proporre o irrogare una delle sanzioni disciplinari indicate negli ultimi tre punti del sopra descritto quadro sinottico l’Organo Collegiale competente è obbligato a sentire le giustificazioni dello studente o degli studenti nei cui confronti viene promosso il procedimento disciplinare.

Il procedimento disciplinare sarà svolto comunque in due fasi.

Nella prima  si attiva la fase istruttorio – testimoniale, nella seconda si passa alla valutazione delle deliberazioni da parte dell’organo collegiale al quale saranno invitati a partecipare anche i genitori.

Nell’accertamento delle responsabilità comportanti punizioni disciplinari si terrà conto di situazioni occasionali o mancanze determinate da circostanze fortuite, rispetto a gravi mancanze che indichino, viceversa, un particolare e persistente atteggiamento irrispettoso dei diritti altrui, precipuamente della comunità scolastica e delle sue componenti, che si esprime in manifestazioni di sopruso o di violenza esercitata nei confronti dell’istituzione educativa e dei docenti o nei confronti dei compagni.

Il provvedimento disciplinare, motivato, adottato deve essere comunicato integralmente per iscritto al genitore dell’alunno, se assente alla riunione dell’organo collegiale.

 

Art. 8: Rispetto dei beni

Gli alunni sono tenuti al rispetto dei beni della scuola, utilizzando correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici che vengono messi a loro disposizione, in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola. L’Istituto non risponde della perdita di preziosi ed altri oggetti lasciati o dimenticati nell’ambito dell’edificio scolastico.

 

SANZIONI

In caso di danni provocati alle strutture, alle suppellettili, ai beni, si provvederà ad un addebito ai responsabili, previa convocazione dei genitori. Nel caso non sia possibile individuare il responsabile, i danni saranno addebitati a tutta la classe, se all’interno dell’aula, a tutte le classi del corridoio, se avvenuti nelle parti comuni o nei bagni.

Appare anche educativo, perché si costruisca una vera cultura del mantenimento dei beni, coinvolgere direttamente gli alunni anche in un progetto di recupero e di manutenzione delle proprie aule.

 

Art. 9: Norme di Sicurezza

Non è consentito l’accesso ai corridoi e nelle aule a persone estranee alla Scuola o ai genitori, salvo specifica autorizzazione. La scuola non risponde della sicurezza degli studenti al di fuori dei locali scolastici, ivi compresi il cortile, le aree di parcheggio e di accesso.

I docenti e il personale ATA  possono posteggiare le auto all’interno della scuola negli spazi appositamente predisposti.

Gli alunni possono posteggiare le moto e le biciclette negli spazi del cortile a sinistra dell’ingresso principale dell’Istituto.

È precluso l’accesso ai veicoli di estranei nell’area di pertinenza dell’Istituto. In ogni caso la scuola declina ogni responsabilità. L’ingresso e l’uscita dei motorini devono avvenire a motore spento.

 

Art. 10: Organi collegiali

Il funzionamento degli organi collegiali, assemblee di classe e di Istituto, è regolato da precise norme di legge. Pertanto, gli alunni dovranno attenersi al loro rispetto. In particolare le assemblee di classe si svolgeranno alla presenza del docente in servizio e si concluderanno con la stesura di un dettagliato verbale. Alle assemblee d’ Istituto parteciperanno a rotazione almeno cinque docenti incaricati dal Preside.

Le assemblee d’Istituto dovranno rappresentare un momento di crescita e di partecipazione democratica alla vita della scuola, pertanto si svolgeranno nel modo seguente:

·         prime due ore di lezione;

·         terza ora dalle ore 10.30 alle ore 11.30 collettivo di classe del triennio e assemblea generale del biennio;

·         quarta ora dalle ore 11.30 alle ore 12.30 collettivo di classe del biennio e assemblea generale del triennio;

·         al termine dell’assemblea gli alunni potranno uscire

I rappresentanti degli alunni - democraticamente eletti nei  Consigli di classe - si costituiscono in Comitato studentesco, il quale, oltre ai compiti previsti dalla legge, periodicamente si riunisce con l'ufficio di Presidenza per esaminare e discutere i problemi della scuola.

Il Comitato studentesco predispone anche progetti in merito alle attività promosse dagli studenti.

 

Art. 11: Controllo e vigilanza

·         Qualora si verifichi un’assenza imprevista  del docente, il personale ausiliario ne darà immediata comunicazione al docente collaboratore vicario o, in sua mancanza, alla presidenza. In caso di impossibilità di sostituzione del docente assente la vigilanza è affidata al personale ausiliario in servizio sul piano interessato, in attesa che il Preside e/o il collaboratore predisponga diversamente l’assegnazione degli alunni in altre classi.

·         In caso di assenza di un’insegnante  della I e/o VI  ora e nella impossibilità della sua sostituzione, gli allievi della classe possono entrare alla II ora .o uscire alla fine della Vora.

·         La vigilanza, in occasione di attività di studio quali conferenze, attività sportive, ecc. ha carattere diffuso. I docenti che danno la propria disponibilità si distribuiscono tra gli studenti, intervenendo, se necessario, anche nei confronti di alunni non appartenenti alle proprie classi.

Durante le assemblee di Istituto i docenti non si allontaneranno, in modo da poter intervenire in caso di sospensione delle stesse.

Nell'interesse degli alunni, la Presidenza si adopera per garantire, attraverso il controllo del personale non docente, un ambiente sicuro e sereno.

 

Art. 12: Rapporti con la Presidenza, con i docenti e con il personale

Il Preside ed i suoi collaboratori sono a disposizione degli alunni per la soluzione, nei limiti del possibile, di problemi di ordine logistico, organizzativo e didattico. In ogni caso, il Preside ed i suoi collaboratori forniranno agli alunni ogni necessario chiarimento, attraverso incontri periodici.

Ne consegue che prima di intraprendere immotivate o inefficaci azioni di protesta i rappresentanti degli studenti discuteranno i problemi della scuola con il Preside e i suoi collaboratori, cercando le opportune soluzioni ed intese e facendo adeguate proposte.

Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del Capo d’istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi. È quindi necessario che gli studenti ricordino di vivere in una comunità, controllando i propri comportamenti e le proprie reazioni.

 

SANZIONI: nel caso di comportamenti scorretti ed irriguardosi nei confronti della Presidenza, del personale docente e non docente o di altri compagni di classe, sono previste le seguenti sanzioni:

·         in caso di comportamenti scorretti non particolarmente gravi, il docente o il Preside ammonisce per iscritto l'alunno annotando sul registro di classe quanto accaduto. Il Preside valuta se informare i genitori e prevedere l'accompagnamento dell'alunno.

·         In caso di comportamenti scorretti ripetuti o più gravi, il docente relaziona l'accaduto al Preside, che - valutata la gravità del comportamento - né dà notizia ai genitori dell'alunno e intraprende le procedure previste dall'art. 5 dello Statuto dello Studente. In tali casi le sanzioni possono prevedere anche l'allontanamento dello studente fino a quindici giorni.

 

 

SANZIONI ALTERNATIVE: sono state altresì individuati i seguenti provvedimenti alternativi alla sospensione, atti ad accrescere il senso di responsabilità e porre in rilievo i principi del rispetto delle persone, dell’ambiente, di collaborazione e di solidarietà:

·         assistenza agli alunni disabili;

·         lavoro in biblioteca;

·         ricerca e sperimentazione;

·         attività di supporto socio-linguistico agli studenti stranieri;

·         pulizia dell’arredo scolastico;

·         cura raccolta differenziata;

·         cura dell’ambiente esterno e delle piante.

 

Art. 13: Rispetto delle norme di sicurezza

Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative in merito alla sicurezza.

Eventuali danni arrecati ai sistemi di sicurezza e di prevenzioni sono sanzionati da norme penali.

 

Art. 14: Contratto formativo

In ogni classe, all'inizio dell'anno scolastico, viene stipulato un contratto formativo tra gli studenti ed i docenti della classe.

 


8.2 - ORGANO DI GARANZIA

 

Art. 1: Costituzione

L'Organo di garanzia è costituito:

da due docenti ( collaboratori del Preside )

dal Presidente del Consiglio d’Istituto;

da uno studente (rappresentante degli studenti nella Giunta Esecutiva)

dal collaboratore scolastico addetto alla vigilanza della classe cui appartiene l’alunno

L’Organo di Garanzia viene presieduto dal Dirigente Scolastico.

 

Art. 2: Durata in carica dell’Organo

L’Organo di Garanzia dura in carica per la durata del Consiglio d’Istituto.

Per la surroga dei membri cessati si applicano le norme previste per la costituzione delle commissioni elettorali.

 

Art. 3: Compiti dell’Organo. Modalità di accesso

All’Organo di garanzia vengono assegnati i compiti previsti dall’art. 5 dello Statuto degli studenti.

Gli studenti che intendono ricorrervi devono farlo in forma scritta indirizzando l’istanza con le proprie motivazioni al Presidente dell’Organo di Garanzia per il tramite dell’Ufficio di segreteria.

 

Art. 4: Riunioni dell’Organo

L’Organo si riunisce – previa convocazione del Presidente ogni volta che egli ne ravvisi la necessità, o su richiesta di almeno tre dei suoi membri.

 

Art. 5: Norma transitoria

Per quanto non previsto dal presente regolamento si fa riferimento alle norme di funzionamento degli Organi collegiali.

 

 

8.3 - REGOLAMENTO DI ACCESSO AI SERVIZI

 

Art. 1: Accesso al punto di ristoro

L’accesso al punto di ristoro è consentito agli alunni dalle ore 10.30 alle 12,30, evitando affollamenti. In caso contrario il personale di vigilanza informerà i docenti in classe, che provvederanno alla momentanea sospensione delle uscite.

 

Art. 2: Accesso agli uffici

Gli alunni possono accedere alla sala dei professori solo ed esclusivamente per usufruire del servizio della biblioteca nei giorni. Lunedì – Mercoledì – Venerdì dalle ore 10.10 alle ore 11.50.

Gli alunni potranno accedere agli uffici di segreteria o essere ricevuti dal Preside solo ed esclusivamente se accompagnati dal personale di vigilanza. Per le richieste di certificati di frequenza possono inoltrare domanda scritta alla segreteria tramite il personale di vigilanza e ritirarli alla fine dell’orario scolastico.

 

Art. 3 Accesso al posto telefonico

Gli alunni potranno recarsi al posto telefonico solo per casi eccezionali,  previa autorizzazione del docente della classe  e accompagnati dal personale di vigilanza.

 

Art. 4: Svolgimento dell’Educazione fisica

Gli alunni dovranno indossare obbligatoriamente la tuta e le scarpette adeguate durante le ore di insegnamento dell’educazione fisica e durante le ore di attività fisica.

 

SANZIONI

In caso di utilizzo scorretto dei servizi di distribuzione di bevande e merendine, la Presidenza, in accordo con il Consiglio di Istituto, può anche decidere di sospenderne temporaneamente l’erogazione.

Gli alunni che contravvengono alle norme di accesso ai servizi subiscono sanzioni commisurate alla gravità dell’infrazione.

Per la prima infrazione, un’ammonizione scritta;

per la seconda infrazione, viene richiesto l’accompagnamento dei genitori;

per la terza infrazione, si procede all’allontanamento dalle lezioni sulla base di quanto previsto dall’art. 4 dello Statuto.

Lo studente può proporre, in alternativa alle sanzioni, che i provvedimenti disciplinari gli siano commutati in attività a favore della scuola.

 

 

8.4 - PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ

 

Il Patto Educativo di Corresponsabilità, previsto dall’art.3 del D.P.R. 21 novembre 2007 n. 235 implica il rispetto dello Statuto delle studentesse e degli studenti (D.P.R. 24 giugno 1998 n. 249) come modificato e integrato dal D.P.R. 235/07, del Regolamento d’Istituto, della Carta dei Servizi e la condivisione di tutte le attività formative previste nel POF.

 

 

La scuola si impegna a:

·         Educare i giovani al rispetto della dignità della persona umana;

·         Promuovere e favorire l’acquisizione di conoscenze, competenze e capacità;

·         Offrire valori ideali contribuendo alla creazione di una società sana e giusta;

·         Creare uomini liberi attraverso la cultura;

·         Promuovere il rispetto dei diritti umani eliminando ogni   forma di pregiudizio e di emarginazione;

·         Essere un laboratorio di civiltà;

·         Consentire a tutti di sognare e di sperare in una vita migliore;

·         Aiutare a star bene con se stesso e con gli altri;

·         Rispettare e favorire l’integrazione degli alunni in situazioni di disagio;

·         Implementare la comunicazione con le famiglie, in merito ai risultati, alle difficoltà, al comportamento, alla frequenza, alla partecipazione e alla crescita formativa degli allievi;

·         Favorire i momenti di ascolto, di dialogo ed attenzione ai problemi degli studenti;

·         Promuovere e realizzare attività progettuali tese al miglioramento dell’offerta formativa;

·         Valutare gli allievi tenendo conto sia delle competenze, sia della partecipazione, della frequenza e del comportamento;

·         Adottare provvedimenti educativi alternativi alla sospensione  dalle lezioni;

 

 

 

La famiglia si impegna a:

·         Partecipare a tutti gli incontri Scuola-Famiglia creando un dialogo costruttivo teso al superamento di ogni forma di difficoltà degli allievi;

·         Rispettare la libertà d’ insegnamento e la competenza valutativa dei docenti;

·         Far rispettare ai propri figli l’orario d’ingresso a scuola, chiedere solo eccezionalmente le uscite anticipate;

·         Giustificare personalmente le assenze di massa;

·         Ritirare e conservare il libretto delle giustifiche;

·         Accompagnare a scuola il figlio dopo cinque giorni di assenze anche non consecutive;

·         Accompagnare a scuola il figlio dopo tre ingressi alla seconda ora;

·         Condividere e  far rispettare il regolamento d’Istituto;

·         Intervenire tempestivamente nei casi di comportamenti indisciplinati, scorretti e illegittimi   dei figli;

·         Condividere l’adozione di provvedimenti educativi alternativi all’allontanamento dalla scuola.

 

Il dirigente scolastico, quale legale rappresentante dell’Istituto e responsabile gestionale garantisce i diritti degli studenti e dei genitori sanciti nel presente patto.

 

Agropoli,

 

 

 

Gli alunni

 

Il Dirigente Scolastico

 

 

 

 

 

 


8.5 - CRITERI FORMAZIONE  CLASSI PRIME E TERZE

 

Per la  formazione delle classi Prime e Terze saranno adottati  i seguenti criteri:

·         il numero degli alunni assegnati alla singola classe non può superare di norma quello consentito dalla normativa vigente;

·         gli alunni non promossi verranno iscritti per diritto alla stessa sezione e classe dell’anno precedente, salvo diversa richiesta scritta e disponibilità nella sezione richiesta;

·         il numero degli alunni non promossi da assegnare ad una classe non potrà superare il 10% del totale degli alunni iscritti alla classe; la percentuale del 10% potrà essere superata solo in caso di alunni non promossi iscritti nella stessa sezione l’anno precedente; in tal caso non potranno essere aggiunti alunni non promossi provenienti dal altre sezioni o altri Istituti;

·         gli alunni che hanno fratelli o sorelle frequentanti un corso o sezione dell’Istituto hanno il diritto, a richiesta, di frequentare lo stesso corso o sezione;

·         gli alunni verranno assegnati alle classi distribuendo equamente quelli che hanno conseguito le valutazioni Ottimo,Distinto, Buono e Sufficiente alla scuola media; nel caso in cui le richieste siano superiori al numero consentito, si procederà al sorteggio;

·         senza specifica richiesta gli alunni saranno assegnati alla sezione per gruppi di provenienza;

·         dopo la formazione delle classi il passaggio da una sezione ad un’altra è consentito solo tramite scambio incrociato o valide motivazioni.

 

 

8.6 - CRITERI DI ASSEGNAZIONE ALLE CLASSI SECONDE – QUARTE E QUINTE

·         Per continuità didattica tutti gli alunni promossi saranno iscritti alla classe successiva ed alla stessa sezione, salvo diversa richiesta scritta e disponibilità.

·         Gli alunni non promossi vengono iscritti per diritto alla stessa sezione dell’anno precedente, salvo diversa richiesta scritta e disponibilità nella sezione richiesta.

·         Il numero degli alunni non promossi da assegnare ad una classe non può superare il 10% del totale degli alunni iscritti alla classe. La percentuale del 10% può essere superata solo in caso di alunni non promossi iscritti nella stessa sezione l’anno precedente, in tal caso non possono essere aggiunti alunni non promossi provenienti da altre sezioni o altri Istituti.

 

 

8.7 - RITARDATE ISCRIZIONI – mora

 

La ritardata iscrizione per gli alunni che già frequentano l’Istituto comporterà:

·         per i non promossi la perdita del diritto all’iscrizione nella propria sezione e il pagamento di una mora pari a euro 10,00 da versare sul c/c dell’Istituto;

·         per i promossi il pagamento di una mora pari a euro 10,00 da versare sul c/c dell’Istituto.

 

 

8.8 - TASSE E CONTRIBUTI

 

·         Tutti gli alunni sono assoggettati al pagamento delle tasse scolastiche, dovute allo Stato, così come previsto dalle normative vigenti.

·         Tutti gli alunni sono tenuti al versamento di un contributo all’Istituto per:

o    l’acquisto della pagella;

o    assicurazione contro gli infortuni;

o    rilascio fotocopie;

o    assegnazione borse di studio;

o    comunicazione alle famiglie.

Il contributo viene quantificato  con apposita deliberazione del Consiglio di Istituto.

 

 

8.9 - ORGANI COLLEGIALI

 

Art. 1 - Disposizioni sul funzionamento degli organi collegiali.

La convocazione degli organi collegiali deve essere disposta con congruo  preavviso, di norma non inferiore ai 5 gg. rispetto alla data della riunione.

La convocazione deve essere effettuata con comunicazione diretta ai singoli membri dell’organo collegiale e mediante affissione all’albo di apposito avviso; in ogni caso l’affissione all’albo dell’avviso è adempimento sufficiente per la regolare convocazione dell’organo collegiale.

La comunicazione e l’avviso di convocazione devono indicare gli argomenti posti all’O.d.G.

In deroga a dette disposizioni ed in situazioni di particolare urgenza e/o gravità, gli organi collegiali possono essere convocati ad horas utilizzando i mezzi di comunicazione più idonei all’occorrenza ( fonogrammi, fax, telegrammi, etc.).

Di ogni seduta dell’organo collegiale viene redatto processo verbale, firmato dal presidente e dal segretario e steso su apposito registro a pagine numerate.

 

Art. 2 – Programmazione delle attività degli organi collegiali.

Ciascuno organo collegiale programma le proprie attività nel tempo in rapporto alle proprie competenze, allo scopo di realizzare, nei limiti del possibile, un ordinato svolgimento delle attività stesse, raggruppando in date stabilite in linea di massima la discussione degli argomenti su cui sia possibile prevedere con certezza la necessità di adottare decisioni, proposte o pareri.

 

Art. 3 – Svolgimento coordinato delle attività degli organi collegiali.

Ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri organi collegiali che esercitano competenze parallele, ma con rilevanza diversa, in determinate materie.

 

Art. 4 – Elezione degli organi collegiali di durata annuale.

Le elezioni degli organi collegiali di durata annuale hanno luogo, possibilmente, nello stesso giorno ed entro il secondo mese dell’anno scolastico. Sono fatte salve diverse disposizioni ministeriali.

 

Art. 5 – Contratti di prestazione d’opera per l’arricchimento dell’offerta formativa.

A norma dell’articolo 40 del regolamento amministrativo contabile di cui al D.M. 1 febbraio 2001, n° 44.

 

 

Il Consiglio d’istituto, sentito il collegio dei docenti, stabilisce le seguenti procedure ed indica i sottospecificati criteri relativi alla scelta del contraente.

 

Procedura di scelta

·         Le attività e le iniziative formative previste nel  P.O.F.   si avvarranno di risorse esterne alla istituzione scolastica in mancanza,  all’interno dell’istituto, delle competenze professionali richieste o delle indispensabili disponibilità.

·         L’individuazione del personale esterno avverrà sulla scorta della specifica richiesta presentata dagli interessati, accompagnata da adeguata documentazione o autocertificazione.

 

Criteri della scelta di Esperti Esterni

La scelta del contraente, di competenza esclusiva del Dirigente Scolastico,  avverrà sulla base dei seguenti criteri:

·         possesso di titoli culturali necessari all’espletamento dell’incarico;

·         coerenza del curriculum personale con le caratteristiche del progetto formativo;

·         pregresse esperienze professionali;

·         comparazione dei curricula presentati dagli aspiranti.